Crealla -CAMPER Osteria Italia
Puntata: 1/09/2026
Crealla
La cucina “povera” della tradizione contadina di montagna, con approfondimenti sulle antiche tecniche di conservazione locale, come l’essiccazione delle castagne nei tradizionali locali chiamati Gra.


Polenta, patate e cipolla: il piatto “ammazzafame” di Crealla finisce in tv
© NovaraToday
A conquistare la scena è stato l’”ammazzafame”, un piatto simbolo che saziava con polenta, patate e cipolle.

si parla e si mostrano i piatti a base di polenta, zucchine di notevoli dimensioni, castagne secche, di “mazzafam”, concludendo la nostra presenza davanti alle telecamere con una tazzina di caffè senza caffè preparato con estratto di cicoria e malto tostato e con un augurio a tutti i borghi di essere sempre allegri e felici, di essere sempre in buona salute e in compagnia.
Alla scoperta del borgo di Crealla su RAI
Un viaggio televisivo tra le tradizioni di Crealla
Il 19 agosto una telefonata da responsabili RAI del programma comunica che, oltre alla diretta
del 3 settembre a Cannobio con il gruppo folcloristico Valle Cannobina, il programma intende fare una registrazione
anche a Crealla sull’argomento “il cibo povero” ovvero i nostri piatti tipici della tradizione.


Valorizzare il patrimonio e la storia del borgo.
L’evento viene subito inserito nel gruppo social della comunità locale e sabato 22 agosto siamo già operativi per l’organizzazione dell’evento.
Lunedì pomeriggio si preparano i piatti tipici e martedì 25 alle ore 8 :30 si allestisce il set televisivo .
Nel pomeriggio arriva a Crealla l troupe della trasmissione ” Camper – osteria Italia”.
L’inviata Annalisa Baldi entra subito i sintonia con noi.

Inizia la registrazione, si parla e si mostrano i piatti a base di polenta, zucchine di notevoli dimensioni, castagne secche,
di “mazzafam”, concludendo la nostra presenza davanti alle telecamere con una tazzina di caffè senza caffè preparato
con estratto di cicoria e malto tostato e con un augurio a tutti i borghi di essere sempre allegri e felici, di essere
sempre in buona salute e in compagnia.


Esplorare le bellezze nascoste di Crealla
Molti piccoli borghi partecipano regolarmente a programmi televisivi per raccontare la propria storia,
le tradizioni locali e le tipicità del territorio.
Dopo 102 anni di presenza dei programmi RAI, il piccolo borgo antico di Crealla è stato protagonista
del programma “Camper – osteria Italia” su RAI 1 . La puntata andata in onda il 1 settembre condotta
in studio da Peppone Calabrese con l’inviata Annalisa Baldi ha acceso i riflettori sul nostro amato borgo di montagna,
che conta 20 abitanti.
Per alcuni un piccolo spazio in un mare di informazioni, ma in quel momento erano circa 1,5 milioni di telespettatori a seguire il programma. Se di questa esperienza si vuole tenere un mero conto matematico, possiamo dire che se solamente l’un per cento di essi decidesse di venire a trovarci per godere delle bellezze rurali del nostro borgo avremmo circa 150’000 potenziali visite.
Si tratta di una promozione del territorio, di una intera Valle che fuori dalle problematiche delle città vive con un ambiente sano e a contatto diretto con la natura, dove si riesce ancora ad “ascoltare il silenzio”.
.


Esplora la magia del borgo di Crealla ora.
Un ringraziamento va, come ha scritto il nostro Presidente dell’associazione Rinascita Per Crealla, a chi ha cucinato,
pulito ed abbellito il luogo delle riprese. L’evento senza di queste persone non si sarebbe potuto realizzare.
Un ringraziamento ai gentilissimi cameramen , al regista e all’inviata Annalisa Baldi , con lei abbiamo passato uno
splendido pomeriggio grazie alla sua semplicità e professionalità, e agli autori Luciano e Marta.
Un grazie anche a Peppone ( Giuseppe Calabrese ) per le sue parole rivolte ai paesi. Spesso dice che entrare nelle case dei paesi attraverso la televisione richiede, prima di tutto, educazione e rispetto. Vivere in montagna è
spesso fatto di fatiche, impegno e sacrificio ma la voglia di difendere le nostre tradizioni ci ha portato alla scelta
consapevole di rimanere sul territorio. Il senso di appartenenza rafforza i legami tra le persone .
Tramandare usanze e memorie offre ai giovani gli strumenti per comprendere le proprie origini.

Annalisa Baldi e Peppone Giuseppe Calabrese Facebook




























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